Le notizie di violenze di questi giorni aumentano in ognuno di noi lo sgomento e la decisa condanna verso coloro che vogliono affermare con la forza delle armi o degli attentati le proprie idee. La nostra associazione, che ricerca e ricorda le tragedie del Novecento, attraverso le vicende del Campo di concentramento di Servigliano, sente sempre più forte il dovere di tenere viva l’attenzione sui valori di libertà, di democrazia e di solidarietà, stabilendo una forma di contatto tra tutti coloro che si pongono in relazione o si interessano alla storia di questi luoghi. Ecco dunque il significato della Lettera di collegamento, che vuole informare i soci e gli amici delle attività promosse dall’Associazione ‘Casa della Memoria’, ma anche accogliere contributi di idee, suggerimenti o semplici lettere.
In questi anni, seppur con pochi mezzi, l’Associazione ha curato in collaborazione con altri enti l’organizzazione di alcuni eventi strettamente legati alla ‘memoria del Novecento’, come gli incontri per il Giorno della Memoria in gennaio, a Servigliano e Fermo; gli incontri in maggio a Servigliano per ricordare con mostre e testimonianze la deportazione degli ebrei a Fossoli e poi ad Auschwitz; le visite guidate di scolaresche.
Eventi che hanno visto la partecipazione di centinaia di giovani, che hanno potuto confrontarsi con alcuni testimoni del nostro tempo. Inoltre, abbiamo avuto modo di collaborare con istituzioni scolastiche (di Servigliano, di Comunanza, di Fermo, di Porto San Giorgio), con i comuni di Fermo e Servigliano, con la Provincia di Ascoli Piceno e la Regione Marche, con l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani), l’Istituto Storico di Fermo e la Comunità Ebraica delle Marche.
Un servizio che speriamo di poter migliorare, anche con la Lettera di collegamento, accrescendo il numero dei soci, dei collaboratori e dei ricercatori.
Filippo Ieranò.